Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

 

Sistema Elettorale

Elezioni Cosenza 2021

Elezioni Cosenza 2021

Si avvicinano le elezioni amministrative a Cosenza, che dopo lo slittamento a causa del Covid si terranno il prossimo 3 e 4 ottobre in concomitanza con le regionali in Calabria. Nel centrodestra non ci sarà la presenza del sindaco uscente Mario Occhiuto, giunto ormai al termine del suo secondo mandato, ma per il nome del suo successore ancora non è stato trovato un accordo.

Come avvenuto in Regione, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle stanno dialogando per giungere alla fumata bianca, mentre nel centrosinistra già sono scesi in campo Franz Caruso e Giacomo Mancini. In attesa dei sondaggi ufficiali, non sembrerebbero mancare anche diversi civici pronti a correre per Palazzo dei Bruzi: quando sarà definito lo scacchiere dei candidati e delle coalizioni, si potrà avere un quadro più preciso dello scenario a Cosenza in vista del voto.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Roma, Napoli, Bologna e Torino.

La legge elettorale
Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Cosenza un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi. Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

 

 

 

 

 

Pin It